La mobilità urbana è un sistema complesso che riguarda le varie opzioni di spostamento disponibili per i cittadini. Attualmente, a Perugia, l’uso del mezzo privato è predominante, con solo il 14% dei residenti che utilizzano i mezzi pubblici. Era quindi necessario ripensare al modo in cui ci si spostava in città attraverso la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, promuovendo un maggiore utilizzo del trasporto pubblico e delle modalità di “mobilità dolce” come il cammino e la ciclabilità.
La riduzione del numero di veicoli in circolazione tramite politiche di mobilità sostenibile porta benefici sia ai cittadini che alla città stessa:
- Migliora la qualità dell’aria, riducendo l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra, contribuendo così a contrastare i cambiamenti climatici e migliorando la salute pubblica.
- Riduce la congestione stradale, diminuendo il numero di incidenti.
- Camminare e andare in bicicletta per recarsi a scuola o al lavoro favorisce la salute fisica e mentale dei cittadini.
- Riduce i costi per le famiglie, poiché l’utilizzo dell’auto privata comporta spese annuali maggiori (carburante, parcheggio, assicurazione, manutenzione) rispetto all’abbonamento ai trasporti pubblici.
Per questo mi impegno a:
- Attuare le azioni previste nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che devono ancora essere implementate.
- Sviluppare un sistema integrato di trasporto pubblico che garantisca un servizio 24 ore su 24, sincronizzando tutti i mezzi disponibili, dai taxi al bikesharing, al Minimetro, ai mezzi pubblici convenzionali (autobus e treni), permettendo ai cittadini di essere costantemente informati sulla modalità più efficiente per spostarsi tramite un’applicazione dedicata. Durante le ore notturne, quando la domanda di mobilità è ridotta, si potrebbe considerare l’utilizzo esclusivo del servizio taxi al costo del trasporto pubblico, mediante una convenzione tra il servizio taxi e l’amministrazione.
- Promuovere la figura del Mobility Manager nelle aziende pubbliche e private, al fine di analizzare le esigenze di spostamento dei dipendenti, degli studenti e delle fasce deboli della popolazione, definendo abbonamenti agevolati e sviluppando sistemi di carpooling e bikesharing aziendali e pubblici.
- Garantire l’accessibilità e la mobilità a tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità fisiche, sensoriali o cognitive, attraverso la realizzazione di Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
IL PUMS DI PERUGIA
Nel 2019 la città di Perugia si è dotata del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (DGC n. 56 del 08.04.2019), un piano strategico di medio-lungo periodo, finalizzato a promuovere un sistema di mobilità in grado di garantire i bisogni di spostamento dei cittadini nelle diverse condizioni sociali, fisiche e biologiche (di età), di ridurre l’inquinamento, le emissioni di gas e il consumo di energia, aumentando contemporaneamente l’efficienza e l’economicità del trasporto, nonché l’attrattività e la qualità della vita e dell’ambiente urbano.


Il piano si basa su azioni concrete per la mobilità della città che sono state elaborate con un importante processo partecipativo dei cittadini.
Il PUMS di Perugia:
- Si basa sul concetto di intermodalità dei vari sistemi di trasporto (auto, tpl, biciclette, piedi)
- Favorisce, per la prima volta, la mobilità ciclabile attraverso la redazione di un vero è proprio biciplan che prevede il raddoppio delle piste ciclabili attualmente esistenti e nuovi collegamenti con il tpl, velostazioni per favorire l’intermodalità (si scende dalla bici utilizzata per arrivare al tpl).
- Una rete di tpl di nuova concezione a cui si intende dare impulso attraverso agevolazioni tariffarie per determinati utenti (leva costi benefici).
- Una rete gerarchizzata in cui siano riconoscibili alcune linee ad alta frequenza con sistemi di preferenziazione, servizio delle direttrici a maggiore traffico e l’estensione del trasporto nelle ore serali.
- Progressiva decarbonizzazione del parco autobus, con l’introduzione di veicoli elettrici, e diversificazione dei mezzi a seconda della domanda (autobus più grandi nelle ore di punta e più piccoli nelle ore in cui c’è meno domanda).
- Introduzione di zone 30 e zone a traffico limitato.
- Introduzione di sistemi di mobilità condivisa (car sharing e bike sharing).
- Razionalizzazione della logistica urbana.
- Diffusione della cultura connessa alla sicurezza della mobilità e alla mobilità sostenibile.
Per approfondimenti PUMS approvato – Comune


